L'azienda

L’Azienda agricola è nata per iniziativa del titolare Francesco Borghi da sempre appassionato a luoghi colmi di storia e di valore paesaggistico.

Dopo alcuni anni di ricerca, finalmente il 15 dicembre 1993 è stata acquisita la prima parte della proprietà dei suoi sogni: storia, paesaggio, cultura e agricoltura.

Autentica avventura in quanto il sito era abbandonato da oltre 30 anni e talmente aggredito dalla vegetazione da renderlo quasi inaccessibile.

Dei vigneti fotografati dal primo volo aereo che ha mappato tutta l’Italia nel 1954 non vi era più traccia. Del casale dominante, il Borgo Schiavin, allora integro, ne sono rimasti solo i ruderi.

Ma la poesia e la forza che tutto ciò ispirava era tale da superare qualsiasi ostacolo.

Tant’è che l’avventura mi ha portato a scoprire pezzetto dopo pezzetto, antiche mura, vecchi sentieri, vallette inaccessibili, cime infinite, fresche sorgenti e meravigliosi antichi cippi confinari. Le opere di pulizia sono durate 5 anni, tutte a mano. Un tour lungo, duro ma pieno di emozioni. La consapevolezza che ne è derivata è che era un posto ancora più affascinante.

I vigneti

Dopo un’attenta analisi della vocazione agricola del territorio, stimolato anche dalle memorie dei “vecchi del posto”, ho capito che per tornare alle origini era necessario ripristinare l’unica coltura che in quella zona può aver senso: la vite.

Grazie anche agli aiuti concessi dalla Comunità Europea tramite la fattiva collaborazione dell’AVEPA di Treviso, che ringrazio, è partito il progetto di ripristino di un antico vigneto da inserire su un pendio di notevole estensione, circa 2 ettari. E’ stato così realizzato uno dei più bei vigneti per importanza paesaggistica della zona: segue dolcemente tutte le curve di livello della collina creando degli scenari di luci e ombre, chiari e scuri di ineguagliabile bellezza.

 

Caratteristiche:

-altezza media slm 380 metri

-posizione est-ovest

-vigneto completamente terrazzato (rive)

-vitigno Glera ESAV -19 portainnesto prevalente SO4

-forma di allevamento Sylvoz

-4400 piante

-coltivazione 90% manuale

-produzione massima DOCG q.li 247

-pendenza media 40%.

Ma i progetti continuano: il nuovo vigneto.

È in fase di appalto la realizzazione di un nuovo vigneto ancora più ardito, da realizzare su una deliziosa ma irta collinetta di proprietà, dalla cui sommità, circa 400 metri slm, si ammirano estensioni infinite di paesaggi incredibili. Si percepisce immediatamente la variazione della quantità di ossigeno presente nell’aria che arriva direttamente dalle cime delle Prealpi (dal Cansiglio al monte Grappa) e dalle Dolomiti dell’Alpago, che si toccano con mano.

Anche questo intervento, cofinanziato dalla Comunità Europea sempre tramite la fattiva collaborazione dell’AVEPA di Treviso, ha come finalità il ripristino della antica coltivazione con recupero dei terrazzamenti, ora ben visibili, scavati a mano centinaia di anni fa.

 

Caratteristiche:

 

-n. 3000 viti

-forma di allevamento Sylvoz

-produzione massima DOCG q.li 162

-pendenza media 60%

-coltivazione 90% manuale.

Non vogliamo spendere troppe parole ma farvi innamorare
guardando i sotto riportati video Istituzionali

[ITA] Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

[ENG] Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

Conegliano Valdobbiadene Academy | Lezione I

In viaggio con il Gambero Rosso nelle colline di Conegliano Valdobbiadene

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